Mi devo scusare con tutti coloro che hanno scritto dei commenti e che non hanno avuto risposta. Sono stato esortato da più parti a essere più prodigo verso il mezzo informatico. Molti hanno lasciato commenti senza avere avuto risposta. Purtroppo, il mezzo informatico riesce sempre sorprendermi per la sua velocità: username, wordpress, blog, myspace, richieste di call, conference in live e tutte queste nuove tecnologie mi fanno rimbalzare gli occhi dalle barre popup e dalle windows di comunicazione come se fossi un bambino che ha sempre bisogno di una guida (ed è così: ogni volta che mi appresto a questo mezzo, per me alieno, c’è sempre qualcuno che deve farmi da messaggero).
Scusatemi. Se ci incontrassimo in una biblioteca sarebbe tutto più semplice.
Rispondo ai commenti dell’Ipse dixit:
“nemo” chiede se è ancora possibile comunicare con l’autore. posso rispondere: certo, abusando della sua pazienza. Con me, purtroppo, bisogna avere un po’ di pazienza.
Per “Martin perse la cappa”, che afferma un criptico “non togli noia” posso solo dire: mi dispiace, anche se la noia fa parte della vita e ti permette di pensare e creare.
Per sandy che domanda: ti spaventa tanto il tuo futuro conoscendo cosi tante cose ? di cosa hai paura veramente nella tua vita? La risposta è: ho paura dell’ignoranza che genera sempre mostri.
A “perseo” posso solo dire: hai ragione. Scrivo poco… ma rispondo a tutti.
A “benedettodettobene” che mi chiama a una riflessione sul vero e sul falso dico grazie e rilancio con un quesito: l’urgenza del vero o falso è esogena o ondogena dell’essere umano?
Vi ringrazio tutti quanti e vi lascio con un brano che… Am brí a ndai, gái i fodb fras feocht
Mr Talbot ho letto attentamente il suo blog e mi pare di evincere che lei, per quanto esordiente, sia dotato di una certa dose di supponenza, che non la rende eccessivamente simpatico. Ad esempio ha trascurato la frase del lettore ‘Martin perse la cappa’, che è rimasta assolutamente indecifrabile. Ciò mi sembra una forma di mancanza di rispetto verso i lettori. Lei si cimenta con le cifre dell’Anticristo e poi rinuncia a sciogliere una semplice frase apparentemente enigmatica. Perciò, gliene propongo anche un’altra: Musesebbe dat nar bro dat trare
WHAT?
Cara Simona, tutti sono pronti a lapidare lo scrittore supponente quando sarebbe più saggio ignorare il lettore arrogante e petulante.
Mi devo scusare con tutti coloro che hanno scritto dei commenti e che non hanno avuto risposta. Sono…
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Si tutto sommato è stata una lettura che ti prende….molto facile,coinvolgente.
Già di mio adoro quel genere di lettura,l’indicazione didel tempo cosmico,ecc sopra ogni capitolo nel caso mio è inutile.
Vado al sodo…leggo come un treno,perchè la mia fame di sapere il finale richiede risposte…SUBITO!
Perchè scrivere una storia non sarà facile,ma il finale è come la ciliegia sulla torta…non deve essere banale,e i cattivi meritano la giusta punizione.
Ora mi aspetto un altra avventura di questa coppia….in India magari.Cosi ricca di passati misteriosi.