20 Ottobre

Dice Platone che l’umanità è incatenata in una caverna, e ciò che vede non è la Verità, l’Universo delle Forme uniche e perfette, ma soltanto il loro riflesso ingannevole, proiettato sulle pareti della caverna, per via del Fuoco che all’imbocco arde sempre, alimentato dal Demiurgo dispettoso.

Oggi il Demiurgo può risparmiarsi di alimentare continuamente il Fuoco: basta tappezzare le pareti della caverna di televisori sempre accesi….

Roger

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19 risposte a Ipse dixit

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  1. Daniele

    Come mai Dagospia scrive oggi:

    - Sperling & Kupfer riempie le librerie con il thriller “I numeri della sabbia” dove, fra le altre cose, si svela in maniera intrigante il significato del 666 della Bibbia (anni luce dalle boiate sataniste). Il libro risulta scritto dall’esordiente Roger Talbot, irlandese che scrive in italiano. Ma si mormora che dietro questo nom de plum si nasconda uno dei più celebri scrittori italiani…

    Chi sei veramente? Non credo Federico Moccia…

    05:12, Commento
  2. nemo

    Misteri strani.. allora è possibile comunicare con questo autore misterioso?
    O è soltanto un’immagine la cui verità è nascosta a noi..uomini incatenati?

    10:06, Commento
  3. Roger R Talbot

    In questo blog è possibile, come lo è su http://www.myspace.com/rogertalbot
    Posso solo dire che la verità, già dalla sua grammatica è ambigua. Se si prende la definizione greca è una cosa, mentre in latino cambia completamente senso.

    09:35, Commento
  4. Roger R Talbot

    per rispondere a Daniele: Federico Moccia pubblica i suoi libri per Feltrinelli e non penso abbia deciso di cambiare editore.

    09:36, Commento
  5. per: martin perse la cappa

    Se le dicessi che “non toglie noia”, che cosa mi risponderebbe, senza pensare a una malignità sul suo libro?

    08:20, Commento
  6. per: martin perse la cappa

    Devo rettificare: la domanda resta la medesima, ma la frase giusta è
    “NON TOGLI NOIA”

    04:54, Commento
  7. complimenti bel libro,mi auguro una continuazione ,mi piacerebbe sapere di più ! ti spaventa tanto il tuo futuro conoscendo cosi tante cose ?di cosa hai pauro veramente nella tua vita?

    12:52, Commento
  8. perseo

    Ma su questo blog non si scrive più? Che rottura di…

    16:31, Commento
  9. Patrizia

    teoria “intrigantissima”! l’ho letto in un fiato (molto scorrevole). ..peccato sia finito troppo in fretta! - Ma …il nome “Brine” è forse un riferimento velato (?!) al “cervello”?
    =:-) Aspetto …il prossimo!! (spero entro la data fatidica!) [:-)
    OIAC …YTTAP

    23:46, Commento
  10. citazione del...saggio

    Crede di avere in pugno il mondo e ha in pugno solo se stesso…

    07:50, Commento
  11. marco

    ehi, tu che sai sempre tutto, non l’avevi prevista la morte di michael jakson? i tuoi calcoli non includevano questo evento mondiale? neppure gli atti di sciacallaggio?

    02:53, Commento
  12. benedettodettobene

    Dal momento che qui nessuno scrive pià, se non scemenze, vorrei sottoporre a mr. Talbot quel che segue:
    occorre del genio per decidere che “zero” è un simbolo che può essere usato anche per significare “falso” mentre “uno” può segnare il
    “vero”; ma il vero salto di qualità si ha quando ci si accorge che il farraginoso meccanismo linguistico che ci fa dire che “falso è il contrario di vero, e vero è il contrario di falso, quindi il “non vero” è falso così come il “non falso” è vero” è riducibile alla banale operazione “uno meno …”. Uno meno uno dà zero; uno meno zero dà uno. Il “non essere”, il paradosso parmenideo del mentitore, gran parte dei trabocchetti di duemila anni di logica vengono disinnescati da un formalismo automatico.

    03:49, Commento
  13. Guardate ke sn 3 skrittori!!!!!!!!!

    11:00, Commento
  14. Guardate ke sn 3 skrittori!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    11:01, Commento
  15. Fidatevi!!!!!! e’ vero!!!!!!

    11:02, Commento
  16. verner

    He is one. He’s name is Host.

    09:29, Commento
  17. Ildegarda di Bingen

    Lo dicevo sempre alle mie monache di non giocar con la lingua sconosciuta. Meglio giocar coi fanti e lasciar stare i fanti.
    14 aprile 2009

    01:21, Commento
  18. Ildegarda von Bingen

    E.Corrige
    Meglio giocar coi fanti e lasciar stare i santi!
    14 aprile 2010

    01:50, Commento
  19. max

    Cara Aria, ti prego. Almeno in un sito di uno scrittore, vogliamo evitare di usare la “k” e fare la fatica di scrivere “ch”?

    01:11, Commento

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